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La BIA Akern: misurare la composizione corporea con precisione scientifica

12/7/2026
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La BIA Akern: misurare la composizione corporea con precisione scientifica

Due persone con lo stesso peso e la stessa altezza possono avere una composizione corporea completamente diversa: muscolo, grasso, acqua e qualità cellulare cambiano profondamente da individuo a individuo, e sono proprio questi elementi — non il numero sulla bilancia — a dirci come sta davvero il corpo. Per misurarli con rigore, nel nostro studio utilizziamo la BIA Akern, uno degli strumenti di analisi bioimpedenziometrica più avanzati e validati al mondo.

Che cos'è la bioimpedenziometria

La BIA (Bioelectrical Impedance Analysis, analisi bioimpedenziometrica) è una metodica non invasiva che valuta la composizione corporea facendo passare attraverso il corpo una corrente elettrica alternata di intensità impercettibile e del tutto sicura.

Il principio è semplice: i diversi tessuti oppongono al passaggio della corrente una resistenza diversa. La massa magra, ricca di acqua ed elettroliti, conduce bene; il grasso e l'osso, poveri d'acqua, conducono male. Misurando come il corpo si oppone alla corrente, lo strumento ricava informazioni preziose sulla quantità e sulla qualità dei tessuti. L'esame dura pochi minuti, non richiede prelievi né radiazioni, ed è totalmente indolore: bastano quattro elettrodi applicati su mano e piede.

Come funziona la BIA Akern

I dispositivi Akern (come la serie BIA 101) sono analizzatori sensibili alla fase, che operano alla frequenza standard di 50 kHz. Questo dettaglio tecnico è importante: gli strumenti "phase-sensitive" non misurano un solo valore, ma due grandezze distinte:

- la Resistenza (R), legata soprattutto ai liquidi corporei e alla loro capacità di condurre la corrente;

- la Reattanza (Xc), legata alle membrane cellulari, che si comportano come piccoli condensatori.

Dalla relazione tra queste due grandezze deriva il parametro più caratteristico della metodica: l'angolo di fase. È proprio la capacità di misurare direttamente R e Xc — e non di stimarle indirettamente — che distingue gli strumenti professionali da molte bilance "impedenziometriche" di consumo.

Cosa si ottiene: i parametri misurati

Da una singola misurazione, la BIA Akern restituisce un quadro completo della composizione corporea, che comprende in particolare:

- Acqua corporea totale (TBW), suddivisa in acqua intracellulare (ICW) ed extracellulare (ECW): fondamentale per valutare lo stato di idratazione e l'equilibrio dei liquidi.

- Massa magra (FFM, Fat-Free Mass) e massa grassa (FM, Fat Mass).

- Massa cellulare (BCM, Body Cell Mass): la componente metabolicamente attiva del corpo, cioè le cellule che consumano energia e "lavorano". È uno degli indicatori più preziosi dello stato nutrizionale.

- Metabolismo basale (BMR) e massa muscolare.

- L'angolo di fase, indicatore qualitativo della salute cellulare.

Questa fotografia dettagliata permette di andare ben oltre il peso, distinguendo per esempio se una variazione è dovuta a perdita di grasso, di muscolo o semplicemente di acqua.

L'angolo di fase e l'analisi vettoriale (BIVA)

Due elementi rendono la BIA Akern uno strumento di riferimento nella comunità scientifica. Il primo è l'angolo di fase, considerato un indicatore della integrità delle membrane cellulari e della vitalità delle cellule. Valori più elevati riflettono cellule numerose e sane; valori bassi si associano a sofferenza cellulare, infiammazione e malnutrizione. Non a caso, ampia letteratura scientifica ha documentato il valore prognostico dell'angolo di fase in numerose condizioni cliniche, dall'oncologia alla sarcopenia, dalla malnutrizione alle malattie croniche (Norman et al., 2012).

Il secondo è l'approccio BIVA (Bioelectrical Impedance Vector Analysis, analisi vettoriale). Introdotto nel 1994 dal professor Antonio Piccoli dell'Università di Padova — che scelse proprio la tecnologia Akern per validarlo — il metodo BIVA rappresenta i valori di resistenza e reattanza come un vettore su un grafico (il grafico RXc, o Biavector), confrontandolo con ellissi di riferimento della popolazione sana (Piccoli et al., 1994). Il grande vantaggio è che questa analisi non dipende da equazioni predittive né da assunzioni sull'idratazione: legge direttamente il segnale bioelettrico, riducendo il rischio di errore in situazioni particolari come edemi, disidratazione o condizioni cliniche complesse. Proprio la solidità di questo approccio ha portato, dopo trent'anni, all'aggiornamento dei valori di riferimento su una vasta popolazione adulta, a conferma della continua vitalità scientifica del metodo (Campa et al., 2023).

I punti di forza come strumento di alto livello

Riassumendo, ciò che rende la BIA Akern uno strumento di punta del settore:

- Tecnologia "phase-sensitive": misura reale di resistenza e reattanza, non semplice stima.

- Angolo di fase: un marcatore qualitativo della salute cellulare con solido valore prognostico in letteratura.

- Approccio vettoriale BIVA: valutazione indipendente da equazioni, affidabile anche in condizioni non standard.

- Storia e validazione scientifica: Akern è stata pioniera della metodica — tra i primi dispositivi a ottenere l'approvazione FDA, a fornire la massa cellulare e a introdurre l'analisi BIVA — con un'ampia base di studi indipendenti alle spalle.

- Rapidità, sicurezza e ripetibilità: un esame di pochi minuti, non invasivo, che può essere ripetuto nel tempo per monitorare i progressi.

Perché conta nel percorso nutrizionale

Uno strumento di questo livello trasforma il monitoraggio nutrizionale: consente di impostare obiettivi basati su dati oggettivi, di verificare che un dimagrimento avvenga a spese del grasso e non del muscolo, di seguire l'idratazione e di cogliere precocemente segnali di sofferenza cellulare. È il ponte concreto tra la nutrizione e la misura scientifica, in linea con l'innovazione tecnologica del settore. Va ricordato che la BIA è uno strumento professionale: il suo valore emerge quando i dati vengono interpretati da un nutrizionista all'interno di un percorso strutturato, e non come numero isolato. Nel nostro studio la utilizziamo esattamente in questo modo — per costruire, insieme a te, scelte fondate sull'evidenza e realmente su misura.

Bibliografia

1. Piccoli, A., Rossi, B., Pillon, L., & Bucciante, G. (1994). A new method for monitoring body fluid variation by bioimpedance analysis: the RXc graph. Kidney International, 46(2), 534–539. https://doi.org/10.1038/ki.1994.305

2. Norman, K., Stobäus, N., Pirlich, M., & Bosy-Westphal, A. (2012). Bioelectrical phase angle and impedance vector analysis – Clinical relevance and applicability of impedance parameters. Clinical Nutrition, 31(6), 854–861. https://doi.org/10.1016/j.clnu.2012.05.008

3. Campa, F., Coratella, G., Cerullo, G., et al. (2023). New bioelectrical impedance vector references and phase angle centile curves in 4,367 adults: The need for an urgent update after 30 years. Clinical Nutrition, 42(9), 1749–1758. https://doi.org/10.1016/j.clnu.2023.07.025

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere di un professionista della nutrizione. La BIA è uno strumento professionale la cui interpretazione richiede uno specialista.

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