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L’adipometro a ultrasuoni BodyMetrix: misurare il grasso con la precisione degli ultrasuoni

14/7/2026
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L’adipometro a ultrasuoni BodyMetrix: misurare il grasso con la precisione degli ultrasuoni

La plicometria tradizionale, con il suo calibro, misura il grasso "pizzicando" una piega della pelle. Ma esiste un modo per osservare direttamente gli strati di tessuto sotto la cute, senza comprimerli e senza dipendere dalla presa dell'operatore? Sì, ed è la strada degli ultrasuoni. L'adipometro BodyMetrix, distribuito in Italia da Hosand, porta in studio proprio questa tecnologia: un'ecografia portatile pensata specificamente per la composizione corporea.

Che cos'è BodyMetrix

BodyMetrix (nella versione BX2000) è un dispositivo a ultrasuoni di tipo A-mode, compatto e portatile, progettato non per l'imaging clinico generico ma esclusivamente per la misurazione della composizione corporea. In pratica è una piccola sonda ecografica che, appoggiata sulla pelle, "vede" sotto la superficie e misura con precisione lo spessore dei tessuti. A differenza dell'ecografia ospedaliera, che produce immagini complesse, l'A-mode restituisce un segnale essenziale e mirato: la profondità delle interfacce tra i tessuti. È questa semplicità focalizzata a renderlo uno strumento pratico e accurato per il nutrizionista.

Come funziona

Il principio è quello dell'ecografia. La sonda emette onde ultrasonore (a una frequenza di 2,5 MHz) che attraversano la pelle e penetrano nei tessuti sottostanti. Quando l'onda incontra il confine tra due tessuti diversi — per esempio tra il grasso sottocutaneo e il muscolo — una parte viene riflessa e torna alla sonda.

Misurando il tempo che l'eco impiega a tornare, il dispositivo calcola con esattezza la profondità di quell'interfaccia, cioè lo spessore dello strato di grasso (e del muscolo) in quel punto. Il software dedicato guida la misura in sedi anatomiche standardizzate e traduce gli spessori in parametri di composizione corporea. Il tutto in modo rapido, indolore e senza radiazioni.

Cosa si ottiene

Da un esame BodyMetrix si ricavano informazioni ricche e dirette:

- Lo spessore del grasso sottocutaneo in sedi standard (tricipite, addome, coscia), misurato in millimetri.

- Lo spessore muscolare: un dato che la plicometria non può fornire e che è utile per seguire lo sviluppo o il mantenimento della massa muscolare.

- Una mappatura regionale dell'adiposità, per osservare dove il grasso si accumula o si riduce.

I vantaggi rispetto alla plicometria classica

L'ecografia A-mode nasce, in un certo senso, per superare i limiti del plicometro a calibro. I principali vantaggi documentati:

- Nessuna compressione della piega: si misura lo spessore reale del tessuto, senza l'errore dovuto alla pressione e alla comprimibilità del grasso.

- Minore dipendenza dall'operatore: la ricerca mostra che l'ecografia riduce gli errori legati alla palpazione e migliora la riproducibilità tra operatori e tra misure ripetute.

- Misura anche il muscolo: consente di valutare contemporaneamente tessuto adiposo e spessore muscolare.

- Accesso a sedi difficili: può misurare anche dove la plica è difficile da sollevare con il calibro.

Cosa dicono gli studi

L'accuratezza dell'ecografia A-mode per la composizione corporea è supportata da un corpo crescente di evidenze. Confronti con misure dirette su dissezione hanno mostrato correlazioni molto elevate (superiori a 0,90 nella maggior parte delle sedi) tra lo spessore rilevato dagli ultrasuoni e quello reale dei tessuti.

Uno studio di Wagner e colleghi, pubblicato su PLOS One (2016) su 45 atleti universitari, ha confrontato BodyMetrix con metodiche di riferimento, trovando una buona capacità predittiva della percentuale di grasso (R² = 0,849), pur evidenziando differenze legate al sesso. Una più recente revisione sistematica con meta-analisi (2024) ha confermato che gli ultrasuoni portatili A-mode rappresentano un metodo valido e affidabile per la stima del grasso corporeo, e altri lavori ne hanno documentato l'elevata riproducibilità in popolazioni eterogenee.

Come per ogni metodica basata su equazioni, i valori assoluti restano stime e possono variare rispetto a riferimenti come la DXA; il loro valore maggiore emerge nel monitoraggio dell'andamento nel tempo e nella misura diretta degli spessori.

I punti di forza come strumento di alto livello

In sintesi, ciò che rende BodyMetrix uno strumento avanzato:

- Misura diretta e non compressiva dello spessore dei tessuti tramite ultrasuoni.

- Grasso e muscolo insieme, per una lettura più completa della composizione.

- Elevata riproducibilità e minore dipendenza dalla tecnica manuale rispetto al calibro.

- Portabilità e praticità: le potenzialità dell'ecografia con la maneggevolezza di uno strumento da studio.

- Accuratezza supportata da studi indipendenti, con un profilo costo-efficacia favorevole rispetto alle grandi apparecchiature.

Va ricordato che l'ecografia richiede competenza: il corretto posizionamento della sonda e l'individuazione delle sedi sono determinanti per la qualità del dato. È l'esperienza dell'operatore a valorizzare appieno la precisione dello strumento.

Uno strumento al servizio del percorso

Misurare il grasso con gli ultrasuoni significa affiancare alla valutazione nutrizionale un dato oggettivo, ripetibile e ricco di dettaglio, capace di distinguere ciò che cambia davvero sotto la pelle. Nel nostro studio, BodyMetrix è uno degli strumenti che ci permettono di monitorare i progressi con precisione, sempre all'interno di un percorso interpretato da un professionista e fondato sull'evidenza.

Perché, anche con la tecnologia più avanzata, il valore non sta nel singolo numero, ma nel modo in cui viene letto e trasformato in scelte concrete e su misura della persona.

Bibliografia

1. Wagner, D. R., Cain, D. L., & Clark, N. W. (2016). Validity and Reliability of A-Mode Ultrasound for Body Composition Assessment of NCAA Division I Athletes. PLOS One, 11(4), e0153146. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0153146

2. Ferreira, L. F., da Silva, E. B., & Bomfim, A. B. C. (2024). Validity and reliability of portable A-mode ultrasound in measuring body fat percentage: A systematic review with meta-analysis. PLOS One, 19(2), e0292872. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0292872

3. Miclos-Balica, M., Muntean, P., Schick, F., et al. (2021). Reliability of body composition assessment using A-mode ultrasound in a heterogeneous sample. European Journal of Clinical Nutrition, 75, 438–445. https://doi.org/10.1038/s41430-020-00743-y

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere di un professionista della nutrizione. La valutazione a ultrasuoni fornisce stime la cui esecuzione e interpretazione richiedono uno specialista.

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